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lunedì 23 luglio 2012

Vacanze e diario di viaggio



Giugno, luglio e agosto sono mesi deputati alle vacanze. Milioni di persone si spostano dalle loro case per raggiungere le località in cui hanno scelto di trascorrere le proprie ferie. Crisi o non crisi, il movimento migratorio c’è sempre, talora più intenso e massiccio, talaltra meno.
Quelli della vacanza sono giorni sognati da molti per un anno intero, giorni in cui si può frapporre una distanza anche mentale tra se stessi e la routine… giorni spesso fatti di riposo, divertimento, svago, avventura, conoscenza di cose nuove, cultura… ognuno modella la propria vacanza in base alle proprie esigenze ed aspettative.
Per conservare intatto e vivido anche a distanza di anni il ricordo di una vacanza,  vi consiglio di tenere un DIARIO DI VIAGGIO, sul quale appuntare tutto, ma proprio tutto quello che fate e vi accade, oppure solo le cose più importanti, belle ed emozionanti: una sorta di memorandum da sfogliare e risfogliare nei momenti di stress, stanchezza e sconforto quando si torna alla vita lavorativa e alle piccole e grandi difficoltà quotidiane.
Una belle idea? Ma sì!!! Dai, munitevi di un taccuino, una penna e un po’ di costanza e il gioco è fatto!!!

giovedì 19 luglio 2012

In spiaggia NO al cattivo gusto! Cose da NON fare sotto l’ombrellone




Siamo a metà luglio e oltre. È tempo di vacanze e, per molti, di mare (più o meno) blu, spiagge affollate e creme solari… Purtroppo, però, spesso ci si imbatte in comportamenti altrui fastidiosi o ci si rende personalmente protagonisti di situazioni imbarazzanti e poco eleganti. Stiamo parlando di tutti quei comportamenti che si verificano in spiaggia e che di certo non sono del tutto auspicabili e, men che meno, piacevoli!

Vediamone alcuni tra i più tipici:
  • ·      camminare tra gli ombrelloni sollevando sabbia;
  • ·     parlare ad alta voce o gridare, disturbando chi, magari, vorrebbe leggere in pace o schiacciare un pisolino;
  • ·      sollevare da terra il proprio telo da mare e scuoterne via tutta la sabbia, con la grazia di un elefante;
  • ·      rimproverare i propri figli assumendo atteggiamenti plateali degni di un melodramma;
  • ·      gettare cartacce ed altri rifiuti sulla spiaggia;
  • ·      far costruire ai propri figli castelli di sabbia proprio dove la gente vorrebbe poter passare;
  • ·  “rubare” con i propri lettini o con le proprie sedie l’ombra altrui, cioè quellla proiettata dall’ombrellone del vicino;
  • ·      andare al lido con un costume succinto e bagnato (esistono i copri-costume);
  • ·      liberare tra gli ombrelloni bambini impazziti muniti di fucili ad acqua;
  • ·      banchettare in spiaggia, come si fosse al cenone della Vigilia di Natale;
  • ·  tenere al cellulare suonerie moleste ad altissimo volume: se lo facessero tutti, la spiaggia si trasformerebbe in breve in una discoteca;
  • ·      trasformare uno slip normale in un perizoma con ardite manovre e con le chiappe al vento;
  • ·      spruzzare la propria crema solare sul vicino di ombrellone: gli spray vanno direzionati nel verso giusto!



Alcuni di questi comportamenti, ben noti, ci fanno sorridere, altri ci infastidiscono, altri ancora ci fanno storcere la bocca perché a tutto c’è un limite! Stop a chiappe oleose a stento coperte da mutande malamente infilate proprio là dove non batte il sole!!!

Hair Styling: diamoci un taglio!!!




Che temperature! 
I capelli lunghi e una chioma troppo vaporosa non ci aiutano certo a sentire meno caldo.

Decidete di darci un taglio, nel vero senso dell’espressione! Esistono decine di tagli che possano metter in risalto la vostra femminilità ed il vostro viso.
Sceglietene uno, facendovi consigliare dal vostro parrucchiere di fiducia!


Ad esempio, se avete un viso dolce e abbastanza regolare, potreste optare per un caschetto anni 60, leggermente scalato e con le punte rivolte verso l’alto. Un ciuffo corto e morbido sulla fronte vi donerà fascino ed eleganza.
Di sicuro questo taglio ha il pregio di essere molto pratico: asciugherete i capelli velocemente con l’aiuto di una spazzola termica dal diametro medio e di una piastra per capelli Lcd oppure in ceramica. Il tempo previsto per la piega con questo tipo di taglio e un capello liscio o leggermente mosso è di 20 minuti.

Bkini sì o bikini no?


BIKINI Sì O BIKINI NO


L'estate si avvicina… come sentirsi a proprio agio nel Bikini!


Siamo alla fine di giugno: le giornate si sono allungate, l'aria è calda, il sole campeggia alto nel cielo azzurro…insomma, è ora di andare al mare!
Ebbene sì, il mare, la spiaggia, l'abbronzatura… c'è solo una cosa che ci preoccupa: la "prova costume"… la nostra forma fisica è davvero giù e la cellulite non ci dà pace… magari siamo noi a considerare il problema più grave di quello che è, ma ad ogni modo non riusciamo a vincere l'ansia che ci attanaglia nel pensare al momento in cui dovremo mostrarci senza veli (o quasi) su spiagge affollate o a bordo piscina, di fronte a decine di occhiate giudicatrici (o, per lo meno, siamo noi a ritenerle tali).
Prima di tutto chiariamo una cosa: l'ansia non serve a nulla, anzi fa apparire i nostri lineamenti tirati e duri. Rilassiamoci. Pensiamo che non è ancora troppo tardi e che c'è ancora tempo per porre rimedio ad un inverno di pigrizia ed inattività e di disordini alimentari più o meno consapevoli. Fare il mea culpa serve a poco, solo ad alimentare il senso di colpa e l'ansia. Dobbiamo armarci, invece, di buona volontà ed essere tenaci, determinate e costanti.
Ecco cosa possiamo ancora fare per migliorare la nostra silhouette ed affrontare a viso aperto la prova-costume:

·      Passeggiamo ogni giorno almeno mezz'ora: magari andiamo al lavoro a piedi, se non è eccessivamente lontano da casa, oppure andiamo in centro senza prendere l'auto;
·      Beviamo 2 litri di acqua al giorno. Vanno benissimo anche le tisane preparate da noi e messe al fresco nel frigorifero: sono rinfrescanti e gustose! Provate!
·      Mangiamo molta frutta e verdura, in particolare insalata: vanno benissimo Iceberg, lattuga, radicchio, finocchi, pomodori, carote.
·      Pasteggiamo seguendo una dieta di tipo dissociato: carboidrati a pranzo e proteine a cena. Se decidiamo di prendere un bel gelato, magari alle creme, evitiamo di mangiare altro. Il gelato, infatti, sostituisce un pasto. Evitiamo di metterci la panna, che è grassa e calorica.
·      Facciamo almeno quattro pasti al giorno, ma meglio sarebbe farne cinque (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda, cena).
·      Evitiamo di cenare molto tardi, poiché la sera il metabolismo è più lento e si accumulano grassi in eccesso.
·      Adoperiamo poco sale per condire i nostri cibi: il gonfiore, in particolare delle gambe, determinato da un'eccessiva ritenzione idrica, si ridurrà visibilmente.
·      Massaggiamo gambe e glutei ogni sera con una crema drenante anti-cellulite. Ce ne sono diverse in commercio. Ritengo che le più efficaci siano quelle della Vichy e dellaCollistar.
·      Se possibile, quando ci stendiamo a letto o sul divano, poggiamo i piedi un po' più in alto del bacino: tale posizione aiuta a riattivare la circolazione periferica, che nelle donne è carente e problematica.
·      Evitiamo dolci, merendine, biscotti e nutella: per la colazione sono consigliabili a rotazione e secondo i gusti lo yoghurt magro, i cereali (più semplici sono, meglio è), poco zucchero, meglio il miele, un frutto di stagione, il the, il caffè.
·      Rivalutiamo per gli spuntini il pinzimonio, la frutta, i crackers, magari integrali.
·      Integriamo la passeggiata con lo stepper: sono sufficienti dieci minuti al giorno per "risollevare" i nostri glutei che si sono ormai arresi alla forza di gravità!


Ricordiamoci che VOLERE è POTERE!

Al lavoro! Non è più tempo di aspettare. Saremo soddisfatte dei risultati raggiunti e ci sentiremo più sicure di noi stesse.
Ricordate: la sicurezza in sé stessi è la prima arma di seduzione!

Valentina

Matrimoni estivi: cosa indossare per essere eleganti con comfort




Matrimoni estivi: cosa indossare per essere eleganti con comfort



I matrimoni – si sa – mettono a dura prova la nostra resistenza: ingessate in abiti strizzati e lunghi, ci sentiamo spesso come caramelle incartate! A tale condizione comune si aggiunge il fattore "caldo", allorché tali cerimonie si svolgano nella stagione estiva.
Come fare ad essere eleganti, senza perdere il comfort che necessita al nostro benessere e alla nostra naturalezza?
Semplice: scegliere l'abito giusto!
Giusto: facile a dirsi!

La strategia preliminare è quella di studiare il proprio fisico e concentrarsi sulla propria figura: l'abito che indosseremo deve, in primo luogo, valorizzarci.

Se siamo longilinee e abbiamo forme sinuose, opteremo
per un abito longuette, morbido che metta in risalto con delicatezza ed eleganza le nostre curve e che valorizzi la nostra silhouette. Possiamo completare l'abito con decolltè non molto alte o ballerine, che facciano pendant con una borsa sacchetto, piccola e sfiziosa, ma mai barocca e ridondante.

Se siamo alte e magre, assolutamente adatti abiti con gonne a palloncino o pences che partano anche dalla vita: allargheranno i nostri fianchi e renderanno le nostre forme più morbide. Bene gli accessori in swaroski: un tocco di luce e preziosi scintillii ci doneranno vitalità.

Se siamo minute, ma ben fatte, sceglieremo un abitino bon ton, avvitato e corto o longuette. La nostra figurina esile e snella dovrà risaltare grazie ad un taglio modellante e sfiancato. Ci può aiutare senza dubbio un bel tacco, a partire dal 7 cm. Tuttavia, sarà meglio evitare tacchi vertiginosi se non si è abituati a portarli: c'è il rischio di apparire impacciate e slogarsi una caviglia!

Se siamo pienotte e non molto alte, sì ad un pantalone di seta nero o blu scuro ed una camicia chiara, magari avorio, impreziosita da qualche traforo non molto accentuato e magari in "zona decolltè". Un filo di perle dal diametro di 5-6 mm provvederà a dare all'insieme un tocco retrò, ma mai fuori moda. Scarpe nere o blu scuro con un tacco alto, anche largo, ma assolutamente alto (evitiamo il chiaro per gli accessori) e borsetta a bustina, magari in raso.

Se siamo alte e robuste, sarà bene enfatizzare, ma con cautela, la nostra presenza scenica. Meglio evitare colori accesi o toni pastello. Sì al nero o al pois bianco e nero, in tessuti morbidi come seta e viscosa. Potremo usare la seta shantung solo per un eventuale giacchino. Bene le stole in seta, evitando le frange e le paillettes, che ci renderebbero eccessivamente "teatrali".

Se abbiamo un sedere alla Jennifer Lopez, eviteremo assolutamente degli indumenti aderenti, che mal si adattano ad una circostanza improntata all'eleganza. La scelta più azzeccata sarà quella di un abito morbido, di seta o viscosa, evitando la lavorazione plissè per la gonna e non disdegnando il lungo. Facciamo in modo che la larghezza delle spalle sia abbastanza conforme a quella del bacino e se non abbiamo spalle sufficientemente larghe, potremo pensare ad un corpetto a barca o con la scollatura quadrata, rifinito da maniche corte, che ricadono sugli omeri con un movimento ondulato, che ha il pregio di "allargare" le spalle. Un tacco medio ed un portamento disinvolto trasformeranno il nostro cruccio in un punto di forza, oggetto di sicura ammirazione maschile.


Se abbiamo poco seno, dovremo prediligere abiti o corpetti poco scollati, con una scollatura leggermente a barca o con taglio diritto. Il corpetto potrà essere impreziosito da drappeggiamenti o da piccole rouges, che visivamente hanno il pregio di dare volume al nostro seno piatto.
Visto che il corpetto sarà molto lavorato, sarà bene indossare gioielli molto discreti e delicati: un filo di oro bianco o giallo con un piccolo pendente donerà al decolltè un tocco di raffinatezza e di compostezza, sempre apprezzabili.

Se abbiamo un seno non propriamente tonico, prediligiamo la corsetteria dotata di ferretto e sostegno ed evitiamo scollature eccessivamente pronunciate che mettano in risalto la perdita di tono dei tessuti. Indossiamo un torchillon di perle, corallo, lapislazzulo o giada (a seconda del colore del vestito), che riempia il collo e distolga l'attenzione dal decolltè.

Ricordiamoci che ogni donna è unica! Il nostro obiettivo deve essere quello di valorizzare la nostra figura e di fare emergere il nostro stile con eleganza e sobrietà.
Meglio una donna imperfetta ma elegante, piuttosto che una donna bellissima ma volgare. Fidatevi.